La Guida Completa

Aprire una Parafarmacia

Gli 8 passi da seguire per avviare un esercizio di vicinato di successo. Una guida pratica basata su oltre 50 anni di esperienza nel settore.

Gli 8 passi per aprire

Un percorso collaudato per trasformare la tua idea in un'attività redditizia.

1

Concepire la strategia

Definisci il concept della tua parafarmacia: target di clientela, mix merceologico, servizi da offrire e posizionamento competitivo. Una strategia chiara è il fondamento di un'impresa di successo.

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Individuare il locale

Cerca un locale commerciale agibile di almeno 50 mq per la sola vendita di prodotti, o non meno di 100 mq se intendi offrire servizi come trattamenti viso/corpo, check-up e consulenze.

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Individuare un'azienda partner

Scegli un partner affidabile per lo sviluppo della strategia e la realizzazione dei locali. Con oltre 2.500 realizzazioni nel mondo, Sartoretto Verna è il partner ideale per il tuo progetto.

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Fissare il budget

L'investimento complessivo per aprire una parafarmacia varia da 60.000 a 150.000 euro, con una media consigliata di circa 100.000 euro per una parafarmacia ben fornita di medie dimensioni. Individua gli strumenti finanziari più adatti.

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Presentare la SCIA al Comune

Presenta la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al SUAP del Comune di competenza, allegando tutta la documentazione richiesta. La comunicazione va presentata almeno 30 giorni prima della data di apertura.

6

Comunicazioni agli enti competenti

Comunica al Ministero della Salute, AIFA, all'Ordine professionale e alla Regione, nei rispettivi settori di competenza, l'intenzione di operare in conformità alla legge.

7

Registrazione al Ministero della Salute

Registrati al sistema NSIS (Nuovo Sistema Informativo Sanitario) del Ministero della Salute per ottenere il codice identificativo e il codice di tracciabilità dei farmaci, obbligatori per la vendita di medicinali.

8

Avvio dell'attività

Dopo aver inviato le comunicazioni e ottenuto i dati dalla Camera di Commercio e il numero di Autorizzazione comunale, inoltra la domanda di richiesta dei farmaci ai distributori intermedi.

Budget indicativo

L'investimento complessivo per aprire una parafarmacia varia da 60.000 a 150.000 euro, con una media consigliata di circa 100.000 euro. Il fatturato annuo di una parafarmacia ben posizionata si colloca tra 200.000 e 500.000 euro.

Domande Frequenti

Tutto quello che devi sapere

Le risposte ai quesiti più comuni sull'apertura di una parafarmacia.

Qual è la differenza tra farmacia e parafarmacia?

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In farmacia si possono vendere tutti i farmaci, compresi quelli soggetti a prescrizione medica (fascia A e C). Nella parafarmacia si possono vendere esclusivamente farmaci da banco (OTC) e senza obbligo di prescrizione (SOP). La parafarmacia non necessita di una licenza specifica: è equiparata a un esercizio commerciale e si apre con una SCIA.

Chi può gestire una parafarmacia?

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La parafarmacia può essere di proprietà di qualsiasi soggetto, anche non farmacista. Tuttavia, è obbligatoria la presenza di un farmacista abilitato e iscritto all'Albo per tutto l'orario di apertura, responsabile della tracciabilità del farmaco. Il responsabile non può essere un farmacista già titolare di farmacia.

Quanti soldi ci vogliono per aprire una parafarmacia?

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L'investimento complessivo varia da 60.000 a 150.000 euro, con una media consigliata di circa 100.000 euro. Le voci principali sono: affitto del locale (800–2.800 €/mese), arredamento e allestimento (15.000–27.500 €), stock iniziale di prodotti (20.000–35.000 €), più spese per licenze, personale e marketing di lancio.

Quanto si guadagna con una parafarmacia?

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Il fatturato annuo di una parafarmacia di medie dimensioni ben posizionata si colloca tra 200.000 e 500.000 euro. Nei piccoli centri si attesta tra 200.000 e 300.000 euro. Il margine netto oscilla tra il 4% e il 20% del fatturato, in base all'efficienza gestionale e alla strategia commerciale.

Quali dimensioni deve avere il locale?

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Non esiste una superficie minima di legge, ma si consigliano almeno 40–60 mq per garantire una buona esposizione e un'area magazzino. Se si intende offrire servizi (trattamenti viso/corpo, check-up, consulenze), servono almeno 100 mq. La superficie di vendita non può superare 150 mq nei comuni sotto 10.000 abitanti e 250 mq nei comuni più grandi.

Quali sono i requisiti che deve avere il locale?

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Il locale deve essere commerciale e agibile, con requisiti igienico-sanitari conformi alla normativa ASL. Deve prevedere uno spazio dedicato alla vendita e conservazione dei medicinali, separato e ben indicato, inaccessibile al personale non addetto durante la chiusura. Va rispettata la conformità urbanistica del comune.

Cosa può essere venduto nelle parafarmacie?

+

Farmaci da banco (OTC) e senza obbligo di prescrizione (SOP), medicinali veterinari non soggetti a ricetta, medicinali omeopatici vendibili senza prescrizione, preparazioni galeniche officinali non soggette a ricetta. Inoltre: integratori, cosmetici, prodotti fitoterapici, dispositivi medici, articoli per l'igiene e prodotti per l'infanzia.

La vendita di prodotti da banco ha particolari requisiti?

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Sì. La presenza del farmacista abilitato deve essere garantita per tutto l'orario di apertura. Il farmacista è obbligato a un'assistenza attiva al cliente e deve indossare il distintivo professionale della Federazione degli Ordini dei Farmacisti, distinguendosi chiaramente dagli altri operatori.

Quali sono i documenti e le procedure necessarie?

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Bisogna presentare la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al SUAP del Comune, iscriversi al Registro Imprese della Camera di Commercio, registrarsi al sistema NSIS del Ministero della Salute per ottenere il codice di tracciabilità farmaci, e comunicare l'avvio attività ad AIFA, Ordine dei Farmacisti, Regione e ASL. Consulta gli 8 passi nella guida qui sopra.

Che insegna o croce va utilizzata?

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La denominazione "farmacia" e la croce verde sono riservate alle farmacie del SSN (D.Lgs. 153/2009, art. 5). Per la parafarmacia si utilizza la denominazione "Parafarmacia" con una croce di colore diverso dal verde: il blu o il ciano sono i colori confermati dalla giurisprudenza del TAR come non confondibili con le farmacie.

Siete un Franchising?

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No, la Sartoretto Verna non è un franchising. Ogni progetto è unico, pensato e realizzato su misura per le esigenze specifiche del cliente, del locale e del territorio. Offriamo un servizio di consulenza e realizzazione chiavi in mano senza vincoli di affiliazione.

Come potete aiutarmi ad aprire una parafarmacia?

+

La Sartoretto Verna, con oltre 60 anni di esperienza nel settore, può supportarti dall'individuazione del locale fino all'allestimento chiavi in mano su tutto il territorio nazionale. Oltre 2.500 realizzazioni nel mondo e un approccio strategico a 360°.

Esiste un elenco ufficiale degli esercizi di vicinato (parafarmacie)?

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Sì, l'elenco ufficiale è curato dal Ministero della Salute ed è consultabile sul portale Open Data del Ministero (dati.salute.gov.it). Il dataset viene aggiornato quotidianamente e contiene i dati di tutti gli esercizi commerciali autorizzati alla vendita di medicinali.

Dove posso trovare il testo integrale della Legge "Bersani"?

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Il Decreto Legge 223/2006, convertito in Legge 248/2006 (noto come "Legge Bersani"), che ha liberalizzato la vendita dei farmaci da banco negli esercizi commerciali, è consultabile sul sito della Gazzetta Ufficiale e sulla banca dati Normattiva (normattiva.it).

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