Aprire una Parafarmacia

8 passi da seguire per per avviare un esercizio di vicinato

1) Concepire la strategia

La Parafarmacia come ogni altra attività che viene avviata in un mercato concorrenziale, deve avere alla base una propria strategia propria, un’idea guida che dia un taglio specifico al nuovo esercizio frutto di un’attenta analisi del territorio, del potenziale bacino d’utenza e della concorrenza (analisi di geomarketing), oltre che di una proiezione sulle  capacità ed attitudini proprie e del futuro staff.

2) Individuare il locale

Ad influire sulla scelta del locale sono principalmente i fattori di localizzazione e di spazio, oltre che economici, di disponibilità dei locali, di accessibilità, visibilità, stato dei luoghi, ecc. Ogni strategia può essere o meno attuata a seconda dello spazio che si ha a disposizione.
E’ evidente come locali di superficie inferiore ai 100 mq ad oggi limitino fortemente le possibilità di esposizione merceologica e consulenze e quindi la concorrenza nei riguardi di farmacie, grande distribuzione e sanitarie le cui dimensioni locali sono in continua e costante crescita proporzionalmente all’offerta di prodotti e servizi sempre più vari e personalizzati.

3) Individuare un’azienda partner per lo sviluppo progettuale

La scelta di un’azienda specializzata con cui avere prima di tutto un confronto strategico oltre ad una consulenza per lo sviluppo di un progetto che materializzi le iniziali ambizioni, permette di concretizzare su carta le idee e a definire gli obiettivi.
La Sartoretto Verna Srl (www.sartorettoverna.it), è in grado di fornirvi un’assistenza globale in tutte le fasi di progettazione e allestimento e ristrutturazione dei locali. Forte di 6 linee di arredamento dedicate per farmacie e parafarmacie ®Ral System e di un esperienza consolidata nel settore in oltre 45 anni di attività e più di 1500 realizzazioni sul territorio nazionale ed internazionale  può assicurare il raggiungimento degli obiettivi prefissati nel rispetto dei tempi e del budget convenuto .

4) Fissare il budget ed individuare gli strumenti finanziari per gestire l’operazione

Unitamente al percorso progettuale è bene attivarsi per definire un budget di spesa secondo le disponibilità e gli obiettivi prefissati ed individuare gli strumenti più idonei a finanziare l’operazione.  Il leasing è ad oggi tra gli strumenti più utilizzati per gestire l’acquisto degli arredamenti e delle attrezzature.

5) Fare domanda al comune

L’interessato può presentare la comunicazione di persona, per posta o a mezzo fax presso l’ufficio Commercio in sede fissa, utilizzando l’apposita modulistica. La comunicazione deve essere firmata dal titolare/legale rappresentante dell’attività, e presentata in triplice copia firmate in originale; non è prevista imposta di bollo. La comunicazione va presentata almeno 30 giorni prima della data di apertura, trasferimento, aggiunta di settore merceologico, ampliamento di superficie.

MODULISTICA DI RIFERIMENTO: Moduli da utilizzare: comunicazione di apertura – subingresso – variazioni (esercizi di vicinato)

TEMPI DI RISPOSTA:

– Per esercizi non alimentari: l’attività può avere inizio entro 30 giorni dalla data di presentazione della comunicazione, salvo diversa comunicazione.

– Per esercizi alimentari (o misti): – generi alimentari “generici” (scatolame, prodotti confezionati, frutta, verdura, ecc…): al ricevimento del nulla osta igienico sanitario (40 gg.); – generi alimentari “particolari” (carne, pesce, surgelati, alimenti per animali, più presidi sanitari-antiparassitari, concimi, ecc- e prodotti per l’agricoltura e la zootecnia): all’ottenimento dell’autorizzazione sanitaria (60 gg.).Nel caso di esercizio non alimentare non è prevista l’interruzione dei termini per richiesta di documentazione integrativa.Nel caso di esercizi alimentari è prevista l’interruzione del procedimento di autorizzazione sanitaria per richiesta di documentazione integrativa; i termini del procedimento riprendono a decorrere dalla data di presentazione della documentazione richiesta.

SILENZIO ASSENSO: Per l’attività commerciale non è previsto silenzio assenso. Per gli esercizi che trattano prodotti alimentari è previsto il silenzio assenso sull’autorizzazione sanitaria (60 gg.).

NORMATIVA DI RIFERIMENTO: D. Lgs. 114 del 31 marzo 1998

>> scarica le modalità di apertura per gli esercizi di vicinato (fonte mnlf)

>> scarica il modello di domanda di apertura per il comune (fonte Infocamere.it)

6) Comunicare al Ministero della Salute, Aifa, all’Ordine professionale e  alla Regione, nei rispettivi settori di competenza, l’intenzione di operare in conformità a quanto previsto dalla legge (scarica i moduli)

Il legale rappresentante compila la comunicazione di inizio attività secondo l’apposito fac-simile (vedi le istruzioni (pdf, 20 Kb) – tutti i dati sono obbligatori, la mancanza di uno di essi comporta l’inaccettabilità della comunicazione), su carta intestata, firmata e completa degli allegati. In particolare, indica la persona da designare per l’inserimento dei dati anagrafici così come previsto dall’allegato 1 (denominato “Responsabile della Comunicazione”).

>> scarica il fac-simile della comunicazione alla regione, ministero della salute, aifa e ordine professionale (fonte mnlf)

7) Registrazione sul sito del Ministero della Salute

Il Responsabile della Comunicazione si registra sul portale del Ministero attraverso il servizio di registrazione, indicando i propri dati anagrafici – comprensivi dell’indirizzo di posta elettronica. Al termine della registrazione riceve una e-mail con l’utenza (del tipo mixxxxx dove xxxxx sono numeri) e la password da usare per accedere al sistema e richiedere il profilo di Responsabile della Comunicazione per l’applicazione Tracciabilità del farmaco; le istruzioni sono riportate nel “ Manuale di registrazione“ (pdf, 494 Kb).

Nell’allegato 1 deve essere aggiunta l’indicazione dell’utenza assegnata al “Responsabile della comunicazione” e la documentazione di cui al punto 6) deve essere inviata con raccomandata A/R (nella prima pagina devono essere presenti tutti i destinatari qui riportati, la mancanza di uno di essi comporta l’inaccettabilità della comunicazione) a:

  • Ministero della Salute – Progetto “Tracciabilità del farmaco” – Via Giorgio Ribotta n. 5, 00144 Roma, comprensiva degli allegati;
  • Agenzia Italiana del Farmaco – Via del Tritone n. 181, 00187 Roma, senza allegati;
  • Regione in cui ha sede l’esercizio commerciale, senza allegati;
  • Comune in cui ha sede l’esercizio commerciale, senza allegati.

Il Ministero a seguito del ricevimento e della verifica della documentazione cartacea di cui al punto 6), e dei dati anagrafici inseriti nella registrazione di cui al punto 7) invia un messaggio di posta elettronica al Responsabile di Comunicazione comunicandogli l’avvenuta abilitazione del profilo.

Il Responsabile della Comunicazione, collegandosi al portale del Ministero, accede all’area “Tracciabilità del farmaco” – Accesso al sistema per registrare i dati relativi al soggetto giuridico titolare ed i dati del/i relativo/i esercizio/i commerciale/i (definiti “siti logistici”). A tal fine è indispensabile seguire le istruzioni riportate nel “Manuale per il responsabile di comunicazione” (pdf, 1,6 Mb). A completamento della registrazione di ciascun sito logistico il sistema rilascia un codice identificativo univoco composto da sei numeri.

8) Dopo aver inviato le comunicazioni ed ottenuti i dati dalla Camera del Commercio ed il numero di Autorizzazione comunale, è possibile inoltrare la domanda di richiesta dei farmaci ai distributori intermedi (scarica il modulo)

>> scarica il modello di domanda di richiesta farmaci (fonte mnlf)

>> Ulteriori informazioni sono reperibili nella circolare d’attuazione del decreto Bersani con riferimento ai farmaci che il Ministero della Salute ha emanato una circolare.

>> scarica la circolare

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